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AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE, RIQUALIFICAZIONE LAVORATIVA E PERSONALE, INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO: QUESTI GLI OBIETTIVI DI ELLESSE GROUP PER AIUTARE CHI È IN DIFFICOLTÀ

«Le crisi e le avversità che la vita inevitabilmente ci propone sono un momento importante da sfruttare per sviluppare le nostre migliori capacità»: ne sono convinti i fondatori di Ellesse Group (www.ellesse-group.it), ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Abruzzo.

«Spesso non riusciamo a capire che difronte alle nuove prove che la vita ci riserva, c’è spazio per credere di più in noi stessi e fare uscire tutte le risorse che la natura ci ha dato, mettendole in campo per risolvere le situazioni di difficoltà. Solo così si può crescere e migliorare: tanto più riusciamo a superare le difficoltà con le nostre forze tanto più avremo in futuro gli strumenti necessari a Leggi tutto

MENO UNIVERSITÀ PER I GIOVANI ITALIANI RISPETTO AL RESTO D’EUROPA, MA CON LU.SA. FORM SI ENTRA SUBITO NEL MONDO DEL LAVORO

Basandosi su dati Eurostat, a tracciare un bilancio è proprio Lu.Sa. Form (www.lusaform.com), polo di studio universitario che da oltre un decennio lavora nel campo delle abilitazioni all’insegnamento e dei dottorati di ricerca, collaborando con le principali università anche in Spagna e in Romania.

Aggregando tutti i livelli di istruzione post-diploma, includendo quindi educazione terziaria, lauree triennali, lauree magistrali, master e dottorati, in Italia i 30-34enni in possesso di un titolo di studio terziario sono appena il 27%, molto al di sotto della media dell’Unione Europea dove la percentuale è del 42%.

«E nella fascia di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, 4 italiani su 10 non posseggono neanche un diploma» mette in evidenza Luigi Saldì, fondatore della Lu.Sa. Form (Leggi tutto

76mila posti di lavoro potrebbero non esserci più dopo le vacanze

La Cgia lancia un nuovo allarme e rende nota la possibilità che 76mila posti di lavoro non ci siano più alla fine delle vacanze. Questo perché, fa sapere la Cgia, ”nonostante i timidi segnali di ripresa, sul fronte occupazionale c’è il pericolo che al rientro dalle ferie molti operai e impiegati resteranno senza lavoro”. Naturalmente la stima, approssimativa, è stata resa nota in base a un esame delle previsioni occupazionali fatte dall’Istat. Si tratta di un numero davvero preoccupante, sebbene nello stesso periodo dello scorso anno i posti persi furono 98 mila. Naturalmente, come spiegano dalla Cgia, a pagare lo scotto maggiore saranno le fasce di mercato più deboli, e ciò significa donne, stranieri e, soprattutto, giovani, per i quali si registrano già tassi altissimi di disoccupazione (9,6%, 12,1% e 29,6%). Leggi tutto

Zona Euro: produzione industriale sotto le attese nel mese di maggio

La produzione industriale nell’Euro zona è ferma. Lo dicono le cifre che sono state diffuse dall’Eurostat e che riguardano il mese di maggio 2011, mese in cui c’è stato un aumento pari allo 0,1% (0,4% nell’Ue a 27). Se si guarda su base annuale, la crescita è pari al 4% in tutte e due le zone, ma comunque resta bassissima. Per quel che concerne il nostro Paese, il dato continua ad essere non solo sotto la media europea ma anche negativo: si parla di -0,6% a maggio, contro il +1,1% di aprile. È cresciuta la produzione di energia, che ha fatto registrare un +0,9% nella zona euro e un 0,4% nella zona Ue a 27. in crescita anche il sttore dei ben capitali che si attestano intorno allo 0,6% nella zona euro e all’1% nell’altra. La produzione di beni intermedi è diminuita dello 0,1% nell’area euro ma è aumentata dello 0,4% nell’Ue a 27, mentre per quel che concerne la produzione di beni di consumo non durevoli questa è calata dello 0,4% nell’eurozona e dello 0,3% nei 27. I beni di consumo durevoli crescono 0,5 e dello 0,3%. a trainare la crescita ci sono la Lituania ( Leggi tutto

Negli Usa sempre più sussidi di disoccupazione

Sempre più americani fanno richiesta per ottenere un sussidio di disoccupazione, tanto che, solo la scorsa settimana, in numero di richieste è salito a 414 mila, mentre la settimana precedente era a quota 412. A divulgare il numeri è il Dipartimento del Lavoro che, in questo modo, smentisce quanto pronosticato dagli analisti economici che avevano parlato di un calo imminente a 405 mila. Il perché di suddetto repentino aumento risiede nel fatto che la ripresa economica negli Stati Uniti è ancora debole e, pertanto, nuovi lavoratori americani si sono trovati per la prima volta a dover fare richiesta di sussidio. Proprio oggi, tuttavia, il Presidente Obama ha tenuto un discorso per presentare il piano ideato a sostegno dell’occupazione. Il tasso di disoccupazione per i lavoratori con assicurazione resta fermo al 3%. un piccolo segnale positivo è che il numero di coloro che ricevono il sussidio per più di una settimana è calato di 30.000 unità. Leggi tutto